Sostenibilità e Ambiente

CARE’s: The ethical chef days

Con Chiara Saccani

04/03/2021

Scopriamo CARE’s: un progetto ideato da uno chef per gli chef per promuovere un approccio etico e sostenibile attraverso la cucina.

 

Care’s the ethical chef days

 

 

CARE’sThe ethical Chef Days – è un evento ideato dallo Chef tre stelle Michelin Norbert Niederkofler LINK ARTICOLO del ristorante St.Hubertus all’Hotel Rosa Alpina, a San Cassiano (BZ) e Paolo Ferretti, fondatore dell’agenzia di comunicazione hmc di Bolzano, una vera e propria rassegna culinaria all’insegna dell’etica e della sostenibilità ambientale in cucina.

 

Che cos’è CARE’s

CARE’s, in inglese cura, è un nome usato per descrivere il loro obiettivo: avere cura e prendersi cura. The ethical Chef Days è, infatti, un progetto ideato da uno chef per gli che, che riunisce tutti gli attori del settore enogastronomico con lo stesso, grande, obiettivo: promuovere un approccio etico e sostenibile attraverso la cucina e prendersi cura dell’ambiente e la natura in un tutt’uno con le comunità locali.

“Perché tutto ciò di cui abbiamo bisogno per essere etici è un po’ più di cura.”

 

Cosa fa CARE’s

L’attività di CARE’s si basa su profondo rispetto per il territorio, per gli ingredienti e la loro stagionalità LINK ARTICOLO FRUTTA E VERDURA e per il lavoro delle persone: produttori e agricoltori, le loro tradizioni e la loro cultura.

 

Care’s the ethical chef days

 

Il manifesto di CARE’s

Ognuno dei punti riportati sono gli elementi chiave dell’impegno di CARE’s, estrapolati dal loro manifesto, ed esprimono la loro missione:

  • adottare un atteggiamento sostenibile che eviti gli sprechi, favorisca il riciclaggio e preservi la bellezza e la ricchezza di Madre Natura;

  • lavorare nel rispetto della stagionalità del prodotto, inteso come massima espressione di gusto e qualità;

  •  vivere i limiti degli ingredienti, dati da stagionalità o risorse, come stimolo alla creatività;

  •  rispettare il territorio prima di tutto, utilizzando i prodotti locali per interpretare la cucina delle sue origini o scegliendo prodotti simili per colore-odore-sapore al prodotto originale quando non disponibile;

  • accettare l’imperfezione delle forme e dell’aspetto, per privilegiare la genuinità, autenticità, la storia e il territorio che il prodotto ci racconta nella più tradizionale tradizione casalinga;
  •  puntare all’autosufficienza e all’autoproduzione per quanto riguarda cibo (piccole fattorie, giardini, boschi) ed energia (utilizzando energie rinnovabili, ottimizzando l’efficienza energetica) per un uso sostenibile delle risorse; 
  • conferire al cibo un ruolo sociale e culturale, attraverso il quale le attività quotidiane diventano responsabili, rispettose e arricchenti;
  • essere tutti ugualmente responsabili della terra, della tutela del territorio e del suo valore ambientale.

 

Care’s the ethical chef days