Voci di corridoio

La community chiama, Andrea risponde!

Di Andrea Navone

29/05/2021

L’interesse per il “dietro le quinte” di Chef in Camicia sta crescendo sempre di più. Per questo motivo abbiamo chiesto alla nostra community di Instagram di porci qualche domanda, curiosità e interesse che approfondiremo in questo articolo con l’aiuto di Andrea, il maestro, Creative Chef & Co-Founder.

 

Come funziona il processo creativo che precede le ricette?

Usiamo diverse metodologie di lavoro a seconda che le ricette siano per un brand o meno. Di base però c’è sempre molta ricerca e osservazione dei competitor. L’ispirazione è costante perché, ovviamente, siamo grandi appassionati di cucina e anche durante il tempo libero ci capita spesso di guardare video ricette, leggere libri e ricettari di vario genere. La creatività di una singola ricetta può partire anche da un’idea accattivante vista online, dal ricordo di un sapore di un piatto, dalla volontà di valorizzare un particolare ingrediente o prodotto.

 

Le principali fonti di ispirazione?

Ci ispiriamo principalmente alla stagionalità degli ingredienti, dalla verdura al pesce, ma effettuiamo anche molte ricerche sui trend di mercato. In più, abbiamo un nutrito gruppo privato su Facebook che è spesso fonte preziosa di ispirazione.

 

Chi elabora le idee per le varie rubriche?

Tra noi 3 Chef in Camicia la fucina di idee creative è sicuramente Nicolò. Anche Lello ha una buona vena creativa per le rubriche e i format, mentre io me la gioco più abilmente sulla cucina.

 

Quanti piatti create al giorno? Li mangiate tutti e quanto mangiate? 

La media è di 5 ricette al giorno, in base all’entità e alla difficoltà delle stesse. Raramente però ne realizziamo meno di 4. Lavorare con il cibo è, da questo punto di vista, totalizzante: mangiamo sempre e a qualsiasi ora!
Dovete sapere che su uno shooting orbitano sempre almeno 4-5 persone del team produzione. Solitamente “sfruttiamo” quello che sforniamo per le video-ricette come pranzo per lo staff, oppure impacchettiamo e “schiscettiamo” e il venerdì distribuiamo “pani e pesci” a tutti! 

 

Quanto è difficile da 1 a 10 inventare ricette sempre nuove e creative?

Difficile dare una valutazione da 1 a 10, va molto ad ondate e a giornate; l’ispirazione può essere più florida un giorno piuttosto che un altro.
Una delle difficoltà maggiori dal punto di vista della creazione di ricette è, per esempio, quando la collaborazione con un brand è reiterata nel tempo e bisogna evitare di replicare piatti già proposti.

 

Quali piatti sono più divertenti da cucinare? E quelli più noiosi?

Per me non esiste una distinzione di questo tipo. Se ami cucinare, ami cucinare tutto e vuoi farlo sempre in maniera eccellente: il divertimento sta proprio nel tirare fuori il meglio da ogni piatto.

 

Quante ore lavora in media uno chef in camicia?

Io lavoro dalle 8 alle 10 ore al giorno. Non sono un tipo mega mattiniero, ma mi piace iniziare presto, solitamente alle 07:45-08:00 sono già in ufficio.

 

Il futuro della vostra attività?

La nostra attività rimarrà sempre legata al cibo, il modello attuale non cambierà mai radicalmente. In base alle opportunità di mercato che saremo in grado di cogliere in futuro, ci apriremo a nuove linee di business, ma sempre seguendo il fil-rouge del cibo!