Ingredienti

5 frutti di stagione da gustare

Di Federico Pizzileo

15/07/2022

Il sole, il mare, le vacanze, il relax…l’estate è questo e non solo, perché simbolo di questa stagione così bella è anche la frutta colorata e fresca, ricca di colori e di sapori.

Vediamo insieme quali bisogna assolutamente gustare e portare in tavola per godersi al meglio questo periodo e – perché no – vincere il caldo.

 

Albicocche

Come spuntino per smorzare la fame o come ingrediente fondamentale di dolci freschi ed estivi, le albicocche sono un frutto davvero delizioso e versatile. Sono ricche di sali minerali e vitamine, ma anche di fibre e per questo perfetto per chi segue una dieta ipocalorica o ama pasti sani e completi. Inoltre, come tutti i frutti e la verdura di colore arancione, anche le albicocche sono ricce di vitamina A e betacarotene, perfetti per combattere i radicali liberi.

 

Anguria

Una fetta in riva al mare o a bordo piscina è la praticamente la pace dei sensi. Stiamo parlando dell’anguria o cocomero, che appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae, originaria delle zone tropicali africane.

Offre una polpa morbida e un gusto zuccherino e rinfrescante, ideale per dissetarsi durante giornate particolarmente calde e afose. In più, è perfetta per contrastare la ritenzione idrica!

 

Pesche

Morbidissime e succulente, le pesche sono un vero toccasana per chi ama la frutta dal sapore avvolgente e zuccherino, che offre anche un retrogusto acidulo ma ben bilanciato.

Sono ricchissime di vitamine e di sali minerali, perfette da mangiare da sole o all’interno di macedonie o dolci estivi arricchiti da creme soffici.

 

Nespole

Sono famose per la consistenza carnosa e il loro gusto un po’ agrodolce: sì, stiamo parlando proprio delle nespole, selvatiche e ideali da gustare durante tutto il periodo estivo.

Perfette per spezzare la fame e prendere un po’ di energia, ma anche vitamine e fibre.

 

Fichi

Come si fa a rinunciare ad addentare un frutto così zuccherino e morbido? I fichi sono infatti perfetti per addolcirsi il palato ma anche per richiamare ricordi indelebili, come quando insieme ai nonni si sbucciavano quelli freschi, sotto l’ombra di un albero.