International Poke Day

Di Camilla Rocca

28/09/2021

Nonostante possa sembrare un piatto “recente” ha origini antichissime: risale infatti al 400 d.C. come spuntino per i pescatori dell’Oceano Pacifico che lo realizzavano con il pesce fresco avanzato. 

Negli ultimi anni il poke sta diventando estremamente di moda: colorato, sano, leggero, appetitoso. I motivi per cui è così apprezzato sono facili da trovare. Il poke viene servito in bowls: si possono ordinare quindi le poke bowls, che nell’uso comune sono chiamate impropriamente anche sushi bowls o sushi hawaiano. Questo piatto unico proviene proprio dalle Hawaii, nel dialetto locale infatti significa “tagliato, fatto a pezzetti” come il pesce crudo che è la proteina principe della preparazione. Di solito si usa infatti salmone o tonno, ma anche polpo, abbattuti su un letto di riso con accompagnamento di verdure o frutta, il tutto servito in una grande ciotola o bowl. Il poke è diventato così famoso tanto da dedicargli un international day, il 28 settembre.

 

 

Le origini del poke

Secondo la storica della gastronomia Rachel Laudan, i poke come li conosciamo oggi diventano popolari attorno agli anni Settanta negli States con un condimento di sale hawaiano, alghe marine e polpa di noci kukui alla griglia, e poi prendono tutte le diverse declinazioni che conosciamo oggi, diventando di fatto una cucina fusion, e ben lontana dalla ricetta originaria. Successivamente infatti i condimenti tradizionali del poke furono pesantemente influenzati dalla cucina giapponese ed altre cucine asiatiche. Ecco perché troviamo ad esempio la salsa di soia nella sua preparazione, come le cipolle verdi e olio di semi di sesamo. In oriente troviamo spesso anche il furikake (un misto di pesce e alghe essiccati e semi di sesamo), pezzetti di peperoncino secco o fresco, alghe marine, uova di pesce e cipolle Maui.

 

La moda del poke personalizzato

L’ultima moda del poke è quello di crearselo ad hoc, ovvero “build-your-own-bowl” come si usa dire in diversi locali specializzati nel poke, come tante catene. Partendo dagli ingredienti base della preparazione infatti si può creare la propria ciotola personalizzata, scegliendo ad esempio al posto del classico riso bianco quello integrale, la quinoa o un misto di cereali. C’è perfino chi sostituisce i cereali con il cavolo riccio kale in modo da seguire una dieta chetogenica

Le catene più importanti di poke in Italia

E la moda del poke è arrivata anche in Italia tanto da far fiorire in pochi anni numerose catene: da Poke House, la prima in termini di fatturato con 30 punti vendita in Italia, a Pacifik Poke che è arrivato a 9 punti vendita tra Torino e Milano, ma ci sono anche Pokeria by Nima, I love pokè e Matcha Poke che spopolano soprattutto tra i ragazzi più giovani e tra le donne.