Rabaton alessandrini

INTRODUZIONE

Il termine “Rabaton” deriva da “rabatare” che in dialetto piemontese significa “arrotolare”; infatti questi gnocchi dalla forma allungata vengono rotolati nella farina prima di essere cotti. Si tratta di un piatto povero originario dell’alessandrino in particolare del piccolo paese di Litta Parodi che fa parte dei comuni della valle della Fraschetta che i pastori attraversavano di ritorno dalla transumanza per fare provviste. In cambio di pane e altro i pastori cedevano ricotta e erbe spontanee di cui erano ricchi i prati delle montagne da cui provenivano. L’impasto dei Rabaton, che ricordano molto un altro primo piatto della tradizione ovvero gli gnudi toscani, veniva creato proprio con queste erbe oggi per praticità sostituite con erbette o spinaci. Facili e veloci da realizzare i Rabaton sono ottimi come primo piatto per una domenica in famiglia o tra amici.

Difficoltà

Facile

Dosi

4 persone

Tempo di preparazione

45 minuti

Tempo di cottura

10 minuti bollitura + 15 minuti forno

Costo

Basso

Dieta

Vegetariana

Tempo di riposo

Strumenti

Schiumarola

Collaborazione

Ingredienti

Per i rabaton alessandrini:

Erbette o spinaci 500 g;

Ricotta vaccina 250 g;

Uova 2;

Parmigiano reggiano grattugiato 100 g;

Pangrattato 30 g;

Salvia 2 foglie;

Farina q.b.;

Burro q.b.;

Sale q.b.;

Pepe q.b.




Ti manca qualche ingrediente?

Ti manca qualche ingrediente?

Per rendere il piatto ancora più caratteristico è possibile sostituire la ricotta vaccina con il Seirass, tipica ricotta piemontese dal gusto un po’ acidulo.

Se ti piacciono le spezie puoi aggiungere all’impasto una grattugiata di noce moscata che esalta il sapore delle erbe.

Se non ti piace la salvia puoi sostituirla con un rametto di timo o maggiorana secondo i tuoi gusti.

Se preferisci puoi condire i Rabaton con del sugo di pomodoro fresco.




Preparazione

Per i rabaton alessandrini:

Sbollentare le erbette in abbondante acqua salata quindi scolarle e strizzarle bene. Con un coltello tritare grossolanamente le erbette quindi mescolarle in una ciotola insieme a ricotta, uovo, parmigiano, pangrattato, sale e pepe fino ad ottenere un composto omogeneo e della consistenza giusta per essere lavorato con le mani. Se l’impasto dovesse risultare troppo morbido aggiungere pan grattato poco alla volta fino ad ottenere la giusta consistenza.

Cospargere il piano di lavoro con della farina quindi prendere un cucchiaio di impasto e con le mani infarinate creare un cilindro largo circa 2 e lungo circa 5 cm. Rotolare delicatamente il cilindro nella farina quindi appoggiarlo su un vassoio precedentemente infarinato. Ripetere l’operazione fino ad esaurimento dell’impasto.

Cuocere per qualche minuto i Rabaton in acqua bollente fino a quando vengono a galla quindi scolarli con l’aiuto di una schiumarola e adagiarli in una teglia da forno, precedentemente imburrata, uno accanto all’altro.

Condire i Rabaton con del parmigiano, una noce di burro su ognuno e le foglie di salvia quindi cuocere in forno ventilato a 180°C per circa 15 minuti o fino a quando la superficie non sarà gratinata.

Recipe Chef in Camicia Primi 0

Rabaton alessandrini

INTRODUZIONE

Il termine “Rabaton” deriva da “rabatare” che in dialetto piemontese significa “arrotolare”; infatti questi gnocchi dalla forma allungata vengono rotolati nella farina prima di essere cotti. Si tratta di un piatto povero originario dell’alessandrino in particolare del piccolo paese di Litta Parodi che fa parte dei comuni della valle della Fraschetta che i pastori attraversavano di ritorno dalla transumanza per fare provviste. In cambio di pane e altro i pastori cedevano ricotta e erbe spontanee di cui erano ricchi i prati delle montagne da cui provenivano. L’impasto dei Rabaton, che ricordano molto un altro primo piatto della tradizione ovvero gli gnudi toscani, veniva creato proprio con queste erbe oggi per praticità sostituite con erbette o spinaci. Facili e veloci da realizzare i Rabaton sono ottimi come primo piatto per una domenica in famiglia o tra amici.

PT45M PT10M
Difficoltà

Facile

Dosi

4 persone

Tempo di preparazione

45 minuti

Tempo di cottura

10 minuti bollitura + 15 minuti forno

Costo

Basso

Dieta

Vegetariana

Ingredienti

Per i rabaton alessandrini:

Ti manca qualche ingrediente?

Per rendere il piatto ancora più caratteristico è possibile sostituire la ricotta vaccina con il Seirass, tipica ricotta piemontese dal gusto un po’ acidulo.

Se ti piacciono le spezie puoi aggiungere all’impasto una grattugiata di noce moscata che esalta il sapore delle erbe.

Se non ti piace la salvia puoi sostituirla con un rametto di timo o maggiorana secondo i tuoi gusti.

Se preferisci puoi condire i Rabaton con del sugo di pomodoro fresco.

Preparazione
Per i rabaton alessandrini:
  1. Sbollentare le erbette in abbondante acqua salata quindi scolarle e strizzarle bene. Con un coltello tritare grossolanamente le erbette quindi mescolarle in una ciotola insieme a ricotta, uovo, parmigiano, pangrattato, sale e pepe fino ad ottenere un composto omogeneo e della consistenza giusta per essere lavorato con le mani. Se l’impasto dovesse risultare troppo morbido aggiungere pan grattato poco alla volta fino ad ottenere la giusta consistenza.

  2. Cospargere il piano di lavoro con della farina quindi prendere un cucchiaio di impasto e con le mani infarinate creare un cilindro largo circa 2 e lungo circa 5 cm. Rotolare delicatamente il cilindro nella farina quindi appoggiarlo su un vassoio precedentemente infarinato. Ripetere l’operazione fino ad esaurimento dell’impasto.

  3. Cuocere per qualche minuto i Rabaton in acqua bollente fino a quando vengono a galla quindi scolarli con l’aiuto di una schiumarola e adagiarli in una teglia da forno, precedentemente imburrata, uno accanto all’altro.

  4. Condire i Rabaton con del parmigiano, una noce di burro su ognuno e le foglie di salvia quindi cuocere in forno ventilato a 180°C per circa 15 minuti o fino a quando la superficie non sarà gratinata.

Ingredienti

Per i rabaton alessandrini:

  • Erbette o spinaci 500 g;

  • Ricotta vaccina 250 g;

  • Uova 2;

  • Parmigiano reggiano grattugiato 100 g;

  • Pangrattato 30 g;

  • Salvia 2 foglie;

  • Farina q.b.;

  • Burro q.b.;

  • Sale q.b.;

  • Pepe q.b.