Zeppole di San Giuseppe

INTRODUZIONE

Se abbiamo la certezza sulle origini napoletane della ricetta delle zeppole, di cui la prima scrittura risale al 1837, per mano di Ippolito Cavalcanti, Duca di Buonvicino, che la mise nero su bianco proprio in lingua napoletana, per quanto riguarda il nome ci sono diverse ipotesi.

Alcuni ritengono che derivi dal latino “serpula” ovvero serpe che in effetti giustificherebbe la forma a serpente, altri che si riferisca al termine sempre latino “cippus” con cui a Napoli si indica il cuneo di legno che serve a stabilizzare i mobili, strumento tipicamente utilizzato dai falegnami come era San Giuseppe.

Qui a Chef in Camicia però i dubbi non ci piacciono molto, preferiamo pensare alla certezza di quanto buono questo dolce: il gusto neutro della pasta choux fritta viene completato da quello dolce e setoso della crema pasticcera e delle amarene. Con grande piacere ogni anno prepariamo questa ricetta per riempire i cuori e le pance di tutti i papà del mondo.

Difficoltà

Facile

Dosi

12 zeppole

Tempo di preparazione

30 minuti

Tempo di cottura

30 minuti

Costo

Medio

Dieta

Vegetariana

Tempo di riposo

Strumenti

Sac-à-poche

Collaborazione

Fabbri

Ingredienti

Per la pasta choux:

Farina 00 250 g;

Acqua 250 g;

Burro 50 g;

Uova 5;

Sale 5 g;

Olio di semi per friggere q.b.

Per la crema pasticcera:

Latte fresco intero 450 g;

Tuorli d'uovo 5;

Zucchero 150 g;

Fecola di patate 20 g;

Farina 00 30 g;

Semi di bacca di vaniglia 1;

Scorza di limone q.b.

Per guarnire:

Amarena Fabbri 1 per ogni zeppola;

Zucchero a velo q.b.




Ti manca qualche ingrediente?




Preparazione

Per la crema pasticcera:

Frustare i tuorli d’uovo con lo zucchero, la farina e la fecola. Portare il latte ad ebollizione insieme alla bacca di vaniglia e alla scorza di limone e versarne metà sul composto di tuorli, mescolare, quindi riportare sul fuoco fino ad addensamento. Trasferire immediatamente in una bowl fredda e tenere da parte fino al momento del servizio.

Per la pasta choux:

Portare l’acqua a bollore insieme al burro e al sale. Una volta raggiunto il bollore versare all’interno la farina tutta in un colpo. Rimuovere dal fuoco e mescolare con un cucchiaio di per assorbire la farina, quindi portare sul fuoco e cuocere finchè il composto non si stacchi bene dalle pareti e sul fondo della pentola si formi un velo. Riporre il composto in una bowl e lavorarlo con le mani per intiepidirlo: non dovrà essere troppo caldo prima di accogliere le uova. Rompere un uovo alla volta all’interno della polentina: il composto tenderà a separarsi, per poi ricompattarsi, è necessaria molta energia. Riporre il composto in una sac a poche con bocchetta a stella da 8-10 mm. Formare le zeppole su una placca ricoperta di carta da forno, facendo 2 giri del diametro di circa 6 cm, con il secondo giro leggermente più interno rispetto al primo, ma senza chiudere il buco.

Infornare a 200° statico per circa 10-11 minuti, finché le zeppole si rigonfino leggermente e si formi una crosticina in superficie. Nel frattempo scaldare l’olio a 165°. Sfornare le zeppole e friggerle in olio. Friggere le zeppole una per volta, aspettando che vengano a galla e che si gonfino leggermente. Scolare su carta assorbente e lasciare raffreddare completamente.

Per la composizione del dolce:

Trasferire la crema pasticcera nella sac a poche con la stessa bocchetta utilizzata per le zeppole, quindi farcirle partendo dal buco centrale, fare un giro in superficie e terminare con un ciuffo rivolto verso l’alto. Guarnire con un’amarena Fabbri intera.

Recipe Chef in Camicia Ricette 0

Zeppole di San Giuseppe

INTRODUZIONE

Se abbiamo la certezza sulle origini napoletane della ricetta delle zeppole, di cui la prima scrittura risale al 1837, per mano di Ippolito Cavalcanti, Duca di Buonvicino, che la mise nero su bianco proprio in lingua napoletana, per quanto riguarda il nome ci sono diverse ipotesi.

Alcuni ritengono che derivi dal latino “serpula” ovvero serpe che in effetti giustificherebbe la forma a serpente, altri che si riferisca al termine sempre latino “cippus” con cui a Napoli si indica il cuneo di legno che serve a stabilizzare i mobili, strumento tipicamente utilizzato dai falegnami come era San Giuseppe.

Qui a Chef in Camicia però i dubbi non ci piacciono molto, preferiamo pensare alla certezza di quanto buono questo dolce: il gusto neutro della pasta choux fritta viene completato da quello dolce e setoso della crema pasticcera e delle amarene. Con grande piacere ogni anno prepariamo questa ricetta per riempire i cuori e le pance di tutti i papà del mondo.

PT30M PT30M
Difficoltà

Facile

Dosi

12 zeppole

Tempo di preparazione

30 minuti

Tempo di cottura

30 minuti

Costo

Medio

Dieta

Vegetariana

Ingredienti

Per la pasta choux:

Per la crema pasticcera:

Per guarnire:

Preparazione
Per la crema pasticcera:
  1. Frustare i tuorli d’uovo con lo zucchero, la farina e la fecola. Portare il latte ad ebollizione insieme alla bacca di vaniglia e alla scorza di limone e versarne metà sul composto di tuorli, mescolare, quindi riportare sul fuoco fino ad addensamento. Trasferire immediatamente in una bowl fredda e tenere da parte fino al momento del servizio.

Per la pasta choux:
  1. Portare l’acqua a bollore insieme al burro e al sale. Una volta raggiunto il bollore versare all’interno la farina tutta in un colpo. Rimuovere dal fuoco e mescolare con un cucchiaio di per assorbire la farina, quindi portare sul fuoco e cuocere finchè il composto non si stacchi bene dalle pareti e sul fondo della pentola si formi un velo. Riporre il composto in una bowl e lavorarlo con le mani per intiepidirlo: non dovrà essere troppo caldo prima di accogliere le uova. Rompere un uovo alla volta all’interno della polentina: il composto tenderà a separarsi, per poi ricompattarsi, è necessaria molta energia. Riporre il composto in una sac a poche con bocchetta a stella da 8-10 mm. Formare le zeppole su una placca ricoperta di carta da forno, facendo 2 giri del diametro di circa 6 cm, con il secondo giro leggermente più interno rispetto al primo, ma senza chiudere il buco.

  2. Infornare a 200° statico per circa 10-11 minuti, finché le zeppole si rigonfino leggermente e si formi una crosticina in superficie. Nel frattempo scaldare l’olio a 165°. Sfornare le zeppole e friggerle in olio. Friggere le zeppole una per volta, aspettando che vengano a galla e che si gonfino leggermente. Scolare su carta assorbente e lasciare raffreddare completamente.

Per la composizione del dolce:
  1. Trasferire la crema pasticcera nella sac a poche con la stessa bocchetta utilizzata per le zeppole, quindi farcirle partendo dal buco centrale, fare un giro in superficie e terminare con un ciuffo rivolto verso l’alto. Guarnire con un’amarena Fabbri intera.

Ingredienti

Per la pasta choux:

  • Farina 00 250 g;

  • Acqua 250 g;

  • Burro 50 g;

  • Uova 5;

  • Sale 5 g;

  • Olio di semi per friggere q.b.

Per la crema pasticcera:

  • Latte fresco intero 450 g;

  • Tuorli d'uovo 5;

  • Zucchero 150 g;

  • Fecola di patate 20 g;

  • Farina 00 30 g;

  • Semi di bacca di vaniglia 1;

  • Scorza di limone q.b.

Per guarnire:

  • Amarena Fabbri 1 per ogni zeppola;

  • Zucchero a velo q.b.